Aquanaut Patek Philippe

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Quando si parla di orologi Patek Philippe si parla sicuramente di accessori non alla portata di tutti e di vere e proprie rarità che solo in pochi possono permettersi di indossare e i comuni mortali semplicemente ammirare, magari da qualche vetrina di una gioielleria di lusso nel centro di Milano o di Roma.

Il noto marchio, nato intorno alla prima metà del diciannovesimo secolo, fu fondato dal polacco Antonie Norbert Patek de Prawdzic e dal ceco-polacco Francois Czapek.

Fu solo qualche anno dopo che un incontro fortuito tra Patek e il maestro orologio Jean Adrien Philippe segnò definitivamente la svolta e il successo di questo marchio di orologi di lusso, ormai famoso in tutto il mondo. 

Nel corso di questi due secoli l’azienda si è tramandata di generazione in generazione arrivando sino ai giorni nostri.

Una tradizione ultra secolare, un nome sinonimo di garanzia e la leggendaria qualità di tutti gli orologi firmati Patek Philippe sono stati tutti elementi che ne hanno garantito il successo nel tempo.

Concentriamoci ora su un modello in particolare, ossia l’Acquanaut Patek Philippe, dall’estetica indiscutibile ma dall’origine alquanto discussa.

Ancora oggi infatti la sua storia cammina in equilibrio sul filo tra leggenda e realtà ma la sua fortuna e l’apprezzamento del pubblico verso questo modello, ad oltre vent’anni dalla sua prima uscita sul mercato, è tutt’oggi lampante.

Acquanaut Patek Philippe: la storia che in pochi conoscono

Nonostante non ci siano fonti certe che confermino questa storia, tanto che in molti parlano di leggenda, sembrano esserci delle coincidenze abbastanza strane che confermino quanto stiamo, tra poco, per raccontare. 

L’Acquanaut sembra essere nato come orologio militare durante la guerra del Golfo, negli anni novanta.

Il governo del Kuwait commissionò proprio all’azienda Patek Philippe la progettazione e successiva realizzazione di circa mille esemplari di orologio da destinare a coloro che rivestivano la qualifica di ufficiale all’interno dell’esercito.
L’orologio doveva esser dotato di due cinturini, uno in acciaio da sfoggiare durante gli eventi istituzionali e l’latro in caucciù per un uso quotidiano. 
La partita di orologi non fu mai consegnata al governo del Kuwait e quindi l’azianda si trovò tra le mani questo nuovo modello che decise di lanciare quindi sul mercato solo nel 1997, tempo sufficiente per produrlo in serie. L’acquanaut richiama sotto molti aspetti la vita militare e tra le varie coincidenze c’è la forma del quadrante, simile a quella di una bomba a mano chiamata Ananas.

Acquanaut Patek Philippe: le caratteristiche e i motivi del suo successo

La linea di orologi Acquanaut possiede un quadrante dalle dimensioni più grandi rispetto alla media e dalla forma ottagonale arrotondata.

Il cinturino può essere in acciaio inossidabile oppure in caucciù, a seconda dei gusti o delle preferenze. Il movimento è meccanico a carica automatica e alcuni modelli sono anche dotati di cronografo.

La corona è a vite e la copertura del quadrante è in vetro zaffiro, quindi particolarmente dura e resistente ai graffi.

Questo modello possiede un’impermeabilità fino a centoventi metri, ciò vale a dire che può essere indossato in piscina o per il nuoto ma non è adatto alle immersioni.

Elegante e sportivo allo stesso tempo, un orologio senza tempo che dalla sua prima uscita sul mercato, più di vent’anni fa, ha appassionato ed entusiasmato gli appassionati del genere e i collezionisti.

Un’estetica ricercata e fuori dal comune per un orologio che rappresenta la massima espressione ed esaltazione della praticità e del dinamismo uniti alla semplicità e raffinatezza.

Un orologio dal design esclusivo e giovanile, perfetto da indossare in qualunque occasione. 

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